Certificazione energetica APE: le 4 cose che devi sapere - DomusFab
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Certificazione energetica APE: le 4 cose che devi sapere

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La  Certificazione Energetica sembra una cosa molto semplice. 

E lo è. 

Ma ci sono una serie di trabocchetti che fanno tutta la differenza tra il semplice “pezzo di carta” e il documento valido per legge (e utile per te). E visto che comunque costa qualche soldino, molto  meglio sapere per cosa stai spendendo.

Per evitare di farsi fare un Certificato approssimativo ed inutile, basta conoscere i pochi punti che vedremo qui:

  1. Qual è la differenza tra APE e Certificazione energetica.
  2. A cosa serve la certificazione energetica
  3. Quali sono i passaggi per fare una Certificazione energetica 
  4. Qual è il costo indicativo.

 

1. Certificazione Energetica e APE sono la stessa cosa?

Per alcuni ci può essere confusione, visto che lo stesso documento viene chiamato in due modi diversi.

Ma, SI. L’APE (Attestato di Prestazione Energetica) e la Certificazione Energetica sono la stessa cosa.

Lo so, mi dirai che APE è anche l’Anticipo Pensionistico dell’INPS e il “treruote” della Piaggio. Per non citare il generoso insetto impollinatore.

Tutti questi significati aggiungono altra confusione.

Ma qui ci limitiamo ad analizzare l’APE che serve quando vuoi vendere o affittare un’immobile.

 

 

2. A cosa serve la Certificazione Energetica?

La Certificazione Energetica è  il documento che esprime, attraverso una lettera dell’alfabeto (da “A” a “G”), le prestazioni energetiche di un immobile.

A è la classe energetica più alta e indica un edificio molto efficiente.
Da B ad F l’efficienza è sempre minore, fino a G, che sta a indicare un edificio che ha il massimo delle dispersioni e il minimo del rendimento energetico.

Quindi l‘APE è il documento che certifica la classe energetica della tua casa.

Questa è la risposta semplice ed essenziale.

Ma l’APE è in grado di dirti molte altre cose. Se vuoi saperne di più guarda qui

 

3. Quali sono i passaggi per fare una Certificazione Energetica?

A cosa devi fare attenzione quando ti fanno una certificazione energetica?
Ci sono 5 passaggi fondamentali che devi controllare se non vuoi farti “prendere per il naso”:

  • se e come viene fatto il sopralluogo
  • le carte che ti devi procurare
  • come si muove il tecnico e quali informazione raccoglie
  • cosa deve fare a studio
  • cosa devi “pretendere” alla fine del lavoro

 

Il sopralluogo

Una Certificazione energetica è come una foto del tuo appartamento. Photo by The Creative Exchange on Unsplash

L’Attestato di Prestazione Energetica è la fotografia delle prestazioni energetiche di una casa, ufficio, negozio.

E, come ogni fotografia, non può essere fatto a distanza.

Inoltre, il sopralluogo è un obbligo di legge, come puoi vedere qui: Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici – Allegato 1 – paragrafo 7 – punto 1

Per questo è indispensabile che  un tecnico abilitato venga nell’appartamento da certificare e raccolga tutti i dati necessari per il calcolo. Deve farlo lui personalmente e non può delegarlo a nessun altro.

Se chiede a te di inviargli i dati necessari: ringrazia e passa oltre, non è il tecnico che fa per te.

 

Photo by The Creative Exchange on Unsplash

 

Prima del sopralluogo

Prima del sopralluogo è utile inviare al professionista la pianta catastale dell’immobile, così che durante il sopralluogo sarà più preciso e veloce.

Assicurati inoltre di avere una copia del libretto della caldaia che dovrai consegnare al tecnico e dovrà essere allegata all’APE.

 

Durante il sopralluogo

Nell’elaborazione del Certificato Energetico bisogna indicare come è composto il muro al suo interno.
Per cui durante il sopralluogo, il tecnico deve studiare con cura:

  1. gli infissi (dimensioni, altezza da terra, materiale e dimensioni del telaio, vetri)
  2. le pareti e i solai (spessori, materiali e stratigrafia)
  3. gli impianti (libretto della caldaia, scheda tecnica del condizionatore, tipologia e dimensioni dei termosifoni)

Per capire se un tecnico è competente, osserva come rileva le pareti.

È chiaro che non è possibile sapere esattamente come è fatto un muro al suo interno senza forarlo e, naturalmente, nessuno  farà un sopralluogo col trapano in mano!

Ma ci sono alcuni “trucchetti” del mestiere.

Ad esempio si può andare a caccia delle eventuali aperture  (i fori di ventilazione della cucina o  gli ‘armadi’ dove sono incassati i collettori dei termosifoni). Se si è fortunati da questi fori si riesce a vedere la stratigrafia del muro.

Altra possibilità è quella di bussare con le nocche sulla parete. Se hai un po’ di esperienza, ti si apre un mondo.

In generale per controllare la competenza del tecnico, guarda  in che modo analizza i tre elementi fondamentali (infissi, pareti e impianti): se è sbrigativo, farà un calcolo approssimativo.

Un APE fatto così è come una foto sfocata: non serve a niente e potrebbe essere più grave di quello che pensi.

Se, ad esempio, ti viene assegnata la classe G mentre il tuo appartamento è in B, il problema non è un semplice scambio di etichetta.
Una classificazione errata si traduce in un danno economico che toccherai con mano quando dovrai vendere l’appartamento.

Infatti più un appartamento ha una classe energetica elevata e maggiore potrebbe essere il suo valore.

 

Il lavoro a studio

La Certificazione Energetica va eleborata con appositi programmi

Photo by pxhere.com

Una volta arrivati allo studio, il professionista prende tutte le informazioni acquisite durante il sopralluogo e le elabora, grazie ad appositi software, che rendono possibile gestire una serie di calcoli che altrimenti sarebbero davvero complessi.

Ricorda che un APE deve obbligatoriamente contenere la proposta di almeno un intervento migliorativo.

L’intervento migliorativo consiste in uno o più lavori di ristrutturazione della casa che ti verranno proposti con l’obiettivo  di ridurre i consumi.

Caratteristica fondamentale di questo intervento è che deve ripagarsi in un tempo inferiore a 10 anni.

Esempi di interventi migliorativi  sono: mettere i doppi vetri alle finestre. O mettere i pannelli  solari sul tetto. O realizzare un cappotto esterno.

 

 

Protocollare l’Attestato di Prestazione Energetica

Una volta ottenuto finalmente l’Attestato, c’è un ultimo passo da compiere. FONDAMENTALE!!!

Il tecnico deve caricare l’APE sullo specifico portale della tua Regione o Provincia autonoma.

Se non lo fa, il documento non è valido e hai in mano un pezzo di carta senza valore.

Quindi, oltre alla tua copia firmata e timbrata dell’APE, chiedi sempre la ricevuta dell’avvenuto deposito.

 

 

Una mano compila una tabella su carta e una regge una calcolatrice

Photo by pxhere.com

4. Quanto costa la Certificazione Energetica?

Non esiste un prezzo valido sempre e per tutti.

Il costo di un APE varia a seconda delle dimensioni dell’ appartamento, del tipo di impianto, per la presenza o meno di un rilievo dell’appartamento.

Ma facciamo un esempio generico:

per un appartamento di 100 mq., con un semplice impianto di riscaldamento (caldaia + termosifoni), l’APE ti viene a costare intorno ai 150€.

Molti siti online fanno prezzi decisamente più bassi.

Ma, attenzione!

Spesso il prezzo stracciato è dovuto al fatto che non viene fatto il sopralluogo e ciò che viene rilasciato è un pezzo di carta senza valore.

Non è raro, infatti che, per risparmiare qualche euro, ci si accontenta di una Certificazione Energetica “alla buona”, per poi trovarsi costretti a rifarla (spendendo così due volte).

Dai un’occhiata alle recensioni di chi ci è passato.

Se ti viene proposto un prezzo stracciato e un “lavoro fatto a distanza”, ringrazia e passa oltre.

 

 

Ricapitolando:

post it con riassunto punti principali per fare la Certificazione Energetica

 

 

 

Stefania O
Stefania O
Architetto da 20 anni, mi occupo di progettazione architettonica e progetti del verde, con qualche incursione nel risparmio energetico. Dal 2017 ho fondato Domus Fab

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