4 cose da sapere se devi fare un APE - DomusFab
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16 luglio 2018

Chiarimenti e consigli per un APE fatto bene

 

Il tema di oggi è stato scelto dai nostri lettori che, con i loro dubbi, mi hanno indotto a chiarire alcuni punti e dare qualche consiglio pratico in merito al risparmio energetico.

Sono felice che questo argomento stia suscitando tanta attenzione. Ne sono felice perché ogni volta che leggo notizie sul surriscaldamento globale e sui danni che questo fa all’ambiente e all’economia e alle persone, penso sempre

 

ma ti pare che siamo tutti così preoccupati e poi ci limitiamo a guardare o commentare senza fare nulla?

 

Troppo facile pensare che per cambiare le cose ci vogliano gesti molto forti dei governi e che io da solo non possa contribuire.

Il fatto è che né io né te siamo soli. Il fatto è che tanti piccoli gesti, compiuti da tante persone insieme, hanno un enorme potere.

Oggi voglio rispondere ad alcune delle domande che abbiamo ricevuto e che riguardano lo strumento apparentemente meno significativo sul tema del risparmio energetico: l’Attestato di Prestazione Energetica.

Visto che si tratta di uno strumento fondamentale per cominciare a parlare di risparmio energetico e quindi di riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera, ci tengo anche a darti delle dritte su come riconoscere un tecnico competente da uno che fa le cose un po’ “all’acqua di rose“.

 

APE e Certificazione Energetica sono la stessa cosa? E quando serve?

Devo ammetterlo, non mi ero mai reso conto che la risposta non è scontata:

SI

l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) e la Certificazione Energetica sono la stessa cosa.

Lo so, mi dirai che APE è anche l’Anticipo Pensionistico dell’INPS e il “treruote” della Piaggio. Per non citare il generoso insetto impollinatore.

Resta il fatto che, quando vuoi vendere o affittare un’immobile ti serve un APE … quello che non vola.

Perché allora continuare ad usare il vecchio nome?

In realtà, a voler essere precisi, la vecchia definizione era Attestato di Certificazione Energetica, cioè ACE. E anche qui: succo di frutta o candeggina?

Alla fine, comunque lo si voglia chiamare, rimane il documento che esprime in modo semplice le prestazioni energetiche di un immobile. Cioè l’APE ti dice la classe energetica della tua casa e, a guardar bene, molto di più.

Se vuoi sapere di più su cos’è esattamente un APE clicca qui

 

Come funziona?

L’Attestato di Prestazione Energetica è la fotografia delle prestazioni di una casa, ufficio, negozio.

E come ogni fotografia, non può essere fatto a distanza.

Per redigere un APE è necessario che un tecnico abilitato si rechi nell’edificio da certificare e raccolga tutti i dati necessari per il calcolo.

Prima del sopralluogo è utile inviare al professionista la pianta catastale dell’immobile, così che durante il sopralluogo possa essere più preciso e veloce.

I professionisti che hanno titolo per fare un APE sono ingegneri, architetti e geometri (questi ultimi devono aver sostenuto un corso specifico) e, in casi più rari, altri professionisti che abbiano sostenuto il corso per certificatore.

Durante il sopralluogo, il tecnico deve studiare con cura:

  • gli infissi (dimensioni, altezza da terra, materiale e dimensioni del telaio, vetri, …)
  • le pareti e i solai (spessori e materiali)
  • gli impianti (libretto della caldaia, scheda tecnica del condizionatore, tipologia e dimensioni dei termosifoni, …)
Mano che scrive su fogli sparsi sul desk, tra colori, smartphone e computer

Photo by pxhere.com

Tutte queste informazioni, insieme ad alcune altre misure necessarie per un calcolo preciso, vanno poi elaborate per ottenere l’APE.

L’elaborazione avviene con l’utilizzo di appositi software che rendono possibile gestire dei calcoli che altrimenti sarebbero davvero complessi.

A volte però accade che alcuni professionisti poco avveduti pensino che sia sufficiente inserire dei numeri e un disegno approssimativo nel programma di calcolo per produrre una Certificazione Energetica degna di questo nome.

Fidati che non è affatto così.

 

Come distinguere un tecnico accurato da uno che lo è meno?

Una mano compila una tabella su carta e una regge una calcolatrice

Photo by pxhere.com

Le 5 cose a cui prestare attenzione:

  1. Il sopralluogo è indispensabile oltre che obbligatorio. Se ti viene proposto un prezzo stracciato e un “lavoro fatto a distanza”, ringrazialo e passa oltre.
  2. Durante il sopralluogo osserva la cura con cui il tecnico analizza i tuoi infissi, i cassettoni degli avvolgibili e i termosifoni. Se è sbrigativo, farà un calcolo non basato sulla realtà. Un APE fatto così è come una foto sfocata: non serve a niente.
  3. Il metodo di rilievo delle pareti è un altro segno chiaro della professionalità del tecnico. Nessuno può sapere esattamente come è fatto un muro al suo interno senza forarlo e, visto che nessuno è così matto da fare un sopralluogo col trapano in mano … come si fa? In genere si cercano tutte le aperture presenti (i fori di ventilazione della cucina; gli ‘armadi’ dove sono incassati i collettori dei termosifoni; …) dove a volte si riesce a vedere la stratigrafia del muro. Io generalmente uso anche bussare con le nocche sulla parete. Se hai un po’ di esperienza, non immagini quante cose puoi intuire.
  4. Un APE deve obbligatoriamente contenere la proposta di almeno un intervento migliorativo. Cioè l’indicazione di cosa puoi fare per ridurre i consumi con un intervento che si ripaga in un tempo inferiore a 10 anni. E qui ti accorgi subito chi hai di fronte. Non è una cosa che puoi fare al volo senza aver studiato davvero l’immobile e i suoi impianti.
  5. Una volta ottenuto finalmente l’Attestato, c’è un ultimo passo da compiere. FONDAMENTALE!!! Il tecnico deve caricare l’APE sullo specifico portale della tua Regione o Provincia autonoma. Se non lo fa, il documento non è valido e hai in mano un pezzo di carta senza valore che potrebbe crearti qualche problema. Quindi, oltre alla tua copia firmata e timbrata dell’APE, chiedi sempre la ricevuta dell’avvenuto deposito sul portale istituzionale preposto.

Quanto costa?

Non esiste un prezzo valido sempre, ma per un appartamento di medie dimensioni, con un semplice impianto di riscaldamento con caldaia e termosifoni, un APE ben fatto non può costare meno di 150€.

Poi online si trova di tutto ma, dopo quello che hai appena letto, ti fideresti ancora di scegliere il prezzo stracciato?

Se vuoi sapere di più sull’APE e su come puoi risparmiare imparando a leggerlo clicca qui

 

 

 

 

 

Mario P
Mario P
Sono un ingegnere energetico esperto i risparmio energetico e nei protocolli di sostenibilità ambientale LEED.

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