Un semplice metodo per calcolare il costo dell'architetto - DomusFab
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Un semplice metodo per calcolare il costo dell’architetto
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Bastano pochi  dati per farti un’idea di massima su quanto ti chiederà un professionista per il progetto di casa tua.

Per applicare questo metodo devi:

  1. conoscere il tuo budget approssimativo  per fare i lavori
  2. decidere che livello di dettaglio deve avere il progetto (ci sono tre fasi con diverso approfondimento)
  3. individuare la percentuale da applicare in base al progetto.

Suona complicato? Niente affatto. Segui passo passo.

Non mi piacciono le vetrine senza prezzo

credits: Alexandra Maria on Pexels

Ti è mai capitato di pensare che assumere un architetto sia un lusso eccessivo e inutile?

Se la risposta è si, sappi che non sei il solo.

E’ un pensiero molto comune.

Ma tu sai veramente quanto costa un architetto?

Probabilmente no! Perché nella prassi accade spesso che, quando si parla con un professionista, la questione parcella viene affrontata per ultima … o rimane nel vago. Questo genera, comprensibilmente, una certa ansia.

Non so tu, ma se c’è una cosa che non sopporto quando devo fare un acquisto sono le vetrine che espongono la merce senza i prezzi. Magari mi piace qualcosa, ma che fastidio dover entrare e chiedere “scusi, quanto cosa?”!

 

Costa molto assumere un progettista?

Determinare una parcella professionale non è esattamente come mettere il prezzo a un chilo di mele: ogni professionista attribuisce (giustamente) a se stesso e al proprio lavoro il valore che ritiene opportuno e quindi non esiste, a parità di lavoro, un prezzo valido per tutti.

E tuttavia non possiamo far finta che il costo non sia importante e, spesso, prioritario nelle scelte che facciamo.

Sono abbastanza sicura che pochi comprerebbero un chilo di mele senza sapere se costano 1, 10 o 100 euro.

E allora, anche se con qualche semplificazione, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza!

Sei pronto? Si comincia!

 

Coordinate di riferimento

  • Qual è il tuo budget
  • Che tipo di progetto vuoi

 

Qual è il tuo budget?

La parcella del progettista generalmente viene calcolata in percentuale sull’importo dei lavori complessivi (di ristrutturazione, arredamento, ecc.).

Ecco perché conoscere l’importo (anche sommario) dei lavori è il primo passo.

So che può sembrare strano, se non impossibile, partire dalla fine!

Ma, pensaci bene, se hai in programma di ristrutturare la casa, il negozio o il giardino hai sicuramente un’idea di quanto sei disposto a spendere. Ecco questo è un primo parametro!

 

Che tipo di progetto vuoi?

I progetti non sono tutti uguali!

A seconda dell’approfondimento parliamo di progetto preliminare, definitivo, o esecutivo.

Questi tre livelli, in genere corrispondono a tre fasi successive e sono una specie di percorso che cliente e professionista fanno insieme: si parte dalla distribuzione degli spazi (preliminare), passando per la verifica del rispetto delle norme (definitivo), fino al disegno dei dettagli (esecutivo).

 

Tre tipologie di progetto          

Progetto preliminare

Progetto preliminare

1) Il progetto preliminare

In questa fase il progettista studia insieme a te la strada da prendere e le scelte più importanti da fare e ti propone delle soluzioni progettuali a partire delle tue esigenze.

  • Che cos’è?

Il progetto preliminare è uno schizzo artistico o una pianta geometrica (ogni progettista secondo il proprio stile) su cui il tecnico fa una o più ipotesi di distribuzione degli ambienti e di organizzazione degli arredi.

  • A cosa serve?

Anche se hai le idee molto chiare (tutti hanno idee chiarissime su quello che vogliono fare in casa propria) il progetto preliminare ti servirà per verificarne la fattibilità e per dare la migliore forma alle tue esigenze e desideri, approfittando dell’esperienza e della visione del progettista.

  • Chi decide?

Un buon progettista è in grado di capire cosa ti occorre, di interpretare il tuo gusto e quindi di proporti le soluzioni migliori per te. Tu indichi il percorso, lui ti aiuta a seguirlo e ti consiglia per il meglio.

 

2) Il progetto definitivo
Progetto definitivo

Progetto definitivo

Una volta stabilito lo schema, si procede alla redazione del progetto definitivo.

  • Che cos’è?

Il progetto definitivo riporta le indicazioni circa le demolizioni e ricostruzioni di muri e tramezzi e verifica che ogni elemento (finestre, porte, metri quadri, altezze degli ambienti) risponda ai parametri richiesti per legge.

  • A cosa serve?

Serve come base grafica per accompagnare i documenti per chiedere i permessi in Comune.

  • Chi decide?

Qui è il tecnico che sta alla guida. E’ una fase non banale perché spesso quello che può sembrare un semplice intervento porta a dover richiedere 2 o 3 permessi o rende necessarie verifiche da parte di altri professionisti.

Inoltre i permessi vanno sempre firmati e timbrati dal professionista, quindi tutto quello che viene presentato ricade sotto la sua responsabilità.

 

Progetto esecutivo

Progetto esecutivo

3) Il progetto esecutivo

E’ un progetto ancora più approfondito e serve a verificare e stabilire tutti i dettagli operativi.

  • Che cos’è?

E’ il progetto “ingrandito” e dettagliato dell’intero intervento o di parti di esso e spesso è accompagnato all’elaborazione del Computo Metrico Estimativo che consente un controllo di tutte le voci di costo, in modo da evitare brutte sorprese.

  • A cosa serve?

Serve per “spiegare” all’impresa e agli artigiani i dettagli più importanti o le fasi più delicate. Indica, ad esempio, come devono essere posati particolari rivestimenti o i dettagli dei mobili da realizzare su misura o quali sono i tracciati che devono seguire gli impianti.

Spesso gli elaborati esecutivi, proprio perché destinati agli altri tecnici, sono di difficile lettura per i non addetti ai lavori.

  • Chi decide?

E’ un compito del progettista, che conosce intimamente le problematiche del progetto e del processo, ma c’è comunque sempre spazio per il dialogo con il Committente.

 

Parliamo di cifre con un esempio:

  • Stabilisci la cifra che sei disposto a spendere per fare i lavori. Poniamo che fissi il budget per la ristrutturazione a 15.000 euro.
  • Il progetto preliminare ha un costo che si aggira tra l’1 e il 2% dei lavori, quindi, su un budget di 15.000 euro, può costarti tra 150 e 300 euro.
  • Il progetto definitivo ha un costo compreso tra il 4 e il 5% dei lavori, quindi tra 600 e 750 euro.
  • Anche il progetto esecutivo costa tra il 4 e il 5% dei lavori.

Come vedi non è affatto una cosa da ricchi. Anzi un buon progetto esecutivo può farti risparmiare molto sul costo complessivo.

Se vuoi calcolare facilmente come varia la parcella al variare del budget, guarda qui: professionearchitetto/tools

 

Infine, quattro consigli:

  1. Non sei obbligato a percorrere tutte le fasi che ho descritto. Puoi sceglierne una o due (o tutte). Valuta in base alle tue esigenze e all’importanza del lavoro che intendi fare. Più il lavoro è complesso o costoso, più ti conviene arrivare fino all’esecutivo.
  2. Nel caso tu voglia realizzare tutti gli step, chiedi preventivi distinti per ogni fase. E’ più semplice comprendere il “peso” di ogni step ed è più agevole gestire il lavoro in progress.
  3. Chiedi sempre più di un preventivo. Usa la regola d’oro: scarta il preventivo più basso e quello più alto
  4. Quando scegli il professionista, non fermarti al “prezzo”. Valuta il suo portfolio per vedere se quello che fa è in linea con i tuoi gusti o no. Eviterai spiacevoli equivoci durante il lavoro.

 Tempo di lettura: 5 min.

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Stefania O
Stefania O
Architetto da 20 anni, mi occupo di progettazione architettonica e progetti del verde, con qualche incursione nel risparmio energetico. Dal 2017 ho fondato Domus Fab

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