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La sostenibilità da 3 punti di vista: Energetico – Ambientale – Economico

 

 

I primi due aspetti, energia e ambiente, hanno a che fare con la casa che hai e con i tuoi comportamenti personali. Il terzo, quello economico, è più legato a quello puoi fare per ridurre il tuo impatto sull’ambiente.

Quante volte hai sentito parlare di sostenibilità? E quante volte l’hai associata ad architetture fantastiche o a materiali ecologici improbabili?

Bene, sappi che per avere una casa sostenibile non devi per forza vivere nella casa-fungo del Grande Puffo o nella casa-tana di Bilbo Baggings. E non devi nemmeno venderti un rene per diventare sostenibile a colpi di tecnologia futuristica e materiali bio.

 

Partiamo da quello che hai già. Ti aiuterò a valutare da solo il tuo grado di sostenibilità e a capire come migliorarlo.

 

Scarica e stampa la mini-guida per una valutazione fai da te della tua sostenibilità.

 

 


1 Sostenibilità energetica.


 

Il criterio dell’energia è quello più intuitivo, visto il legame diretto con i consumi in bolletta. Eppure vedrai che si possono ridurre sensibilmente i costi e l’impatto ambientale senza dover immaginare grandi investimenti.

Organizzati per prendere appunti e … si parte!!!!

Se non lo hai ancora fatto, ti suggerisco di stampare la semplice guida che ho preparato per te, contiene alcune tabelle già pronte da compilare e qualche breve nota.

Credits: www.millionairedoc.com

Lampadine

Inizia scrivendo, per ciascuna stanza (anche la più piccola), il numero di lampadine e la loro tipologia (normali, a risparmio energetico, a LED). Se vuoi essere davvero preciso, annota il consumo di ognuna. In genere lo trovi scritto sulla lampadina stessa. Segna quali sono le stanze in cui passi più tempo con le luci accese.

Elettrodomestici

Cerca la loro classe energetica sull’etichetta o tra i documenti che hai nel cassetto oppure in internet. Meglio ancora se trovi l’etichetta con i consumi elettrici e/o idrici. Tra gli elettrodomestici che consumano di più, non dimenticare il frigorifero. Tieni conto che il frigo è, infatti, l’unico elettrodomestico acceso 24 h al giorno, 7 giorni su 7.

Impianti

Su questo tema ti chiedo solo di rispondere a delle semplici domande. Come riscaldi casa? Con una vecchia caldaia o con una a condensazione? Usi la stufa a pellet o una pompa di calore? Ti dico subito che se hai una caldaia a gasolio, il tuo punteggio della sostenibilità crolla di brutto. Nel caso di una caldaia vecchia non è un dramma ma puoi migliorare.

Hai un condizionatore? É un impianto fisso o è uno di quelli portatili col tubo che deve in qualche modo sbucare all’esterno? Il secondo è un po’ un controsenso, visto che ti obbliga a tenere aperta una finestra per far uscire il tubo.

Infissi

Anche in questo caso ti chiedo solo di osservare con attenzione e rispondere ad alcuni quesiti. Hai finestre a vetro singolo? Hanno spifferi? Hanno l’avvolgibile e il cassettone? Il cassettone è isolato? Considera che gli infissi sono il principale veicolo attraverso cui la casa si raffredda. Se non sono buoni, gran parte dell’energia che consumi per riscaldarti la butti letteralmente dalla finestra.

 

Bene, considera che hai appena fatto una piccola diagnosi energetica fai da te che è un buon punto di partenza per misurare la sostenibilità energetica di casa tua. Conoscere i consumi è il primo passo per ridurli.

 


2 Sostenibilità ambientale.


 

Il rispetto dell’ambiente è legato a un minor consumo di risorse e alla conseguente minore emissione di sostanze inquinanti e rifiuti. In questo senso una casa più efficiente è anche una casa più sostenibile.

Tuttavia, oltre ai consumi energetici, entrano in gioco in questo caso anche altri parametri. Come ad esempio il consumo d’acqua e la scelta dei materiali (non solo quelli edili).

Quello dei materiali sostenibili è in realtà un tema vastissimo di cui ti scriverò volentieri un’altra volta. Ti lancio però una provocazione per mostrarti come questo non sia un argomento da licenziare in poche righe.

Secondo te, il legno è un materiale sostenibile?

Prendi i pannelli isolanti in sughero. La loro produzione non compromette la vita dell’albero, non richiede additivi chimici, non comporta elevati consumi energetici, è un materiale che si riproduce in maniera relativamente veloce. Ha tutte le carte in regola per essere considerato sostenibile. Ma se lo estraggo ad una velocità superiore a quella con cui si riproduce o lo esporto su camion a migliaia di km da dove è prodotto, è ancora un materiale sostenibile?

E la plastica?

Bisogna vedere cosa si intende per plastica. Gli imballaggi usa e getta sono senz’altro poco sostenibili ma i tubi di scarico in pvc riciclato possono esserlo pienamente.

 

Concentriamoci però adesso sul tema dell’acqua.

É così facile usarla che non ci accorgiamo di quanta ne sprechiamo. Considera quanti litri di acqua potabile butti via ogni volta che tiri lo sciacquone. Per non dire poi dei lunghi concerti sotto la doccia, che nel frattempo si prosciuga il lago di Garda.

Anche qui è il caso di prendere carta e penna.

Conta i rubinetti che hai in casa (lavandino della cucina, lavandino e bidet di ogni bagno, doccia). Su quanti è montato un filtro rompi-getto? Considera che parliamo di filtri da pochi euro che riducono di molto il flusso dell’acqua mescolando piccole bolle d’aria nel getto. Sembra poco, ma puoi facilmente dimezzare i consumi e, se dai un’occhiata ai metri cubi riportati in bolletta, capisci subito quale enorme quantità d’acqua potresti risparmiare. Non parliamo poi degli scarichi dei water. In molte abitazioni scarichiamo ancora dai 9 ai 12 litri per ogni uso del wc, eppure esistono da anni gli scarichi a doppia cassetta.

 


3 Sostenibilità economica.


 

Cosa fare per ridurre i consumi investendo il minimo.

Rileggi gli appunti che hai preso in questo breve viaggio nella tua casa. Prendi un pennarello rosso e sottolinea tutte le cose che consumano di più (le lampadine della sala da pranzo? La vecchia lavatrice?…)

Fatto?

Ora, cerchia tutte le lampadine, gli elettrodomestici e i rubinetti che utilizzi più spesso.

Se vuoi ridurre i consumi e aumentare la tua sostenibilità investendo il minimo, inizia a sostituire le cose che sono sia sottolineate che cerchiate.

Ad esempio:

  • se hai ancora tutte vecchie lampadine a incandescenza, prima di spendere centinaia di euro per sostituirle tutte, comincia a installare lampadine a LED nelle stanze in cui passi più tempo.
  • metti subito i filtri rompi-getto a tutti i rubinetti. Per quello che costano, vale la pena farlo subito ovunque.
  • programma la sostituzione dell’elettrodomestico più inefficiente tra quelli che usi di più. Per scegliere quello nuovo, confronta i consumi oltre alla classe energetica dei vari modelli. La stessa classe energetica può corrispondere a consumi molto diversi.
  • migliora le tue finestre isolando il cassettone o mettendo i doppi vetri. Elimina gli spifferi con del semplice silicone.

Avrai notato che non ti ho chiesto di valutare la bontà delle pareti di casa, né ho approfondito il tema degli impianti. Per questo ti serve la guida di un professionista. Tuttavia, ora hai una buona dose di informazioni per valutare quanto è sostenibile la tua casa e quanto puoi migliorarla spendendo poco.

Spero che la mini guida che ti ho preparato ti sia stata utile nella raccolta dei dati. Ho inserito anche alcune spiegazioni che ti aiuteranno a leggere meglio le informazioni che hai raccolto e metterle a frutto in modo semplice ed economico.

Ma ricorda che un appartamento non è di per se sostenibile se chi ci abita ha comportamenti insostenibili.

 

 

 

Mario P
Mario P
Sono un ingegnere energetico esperto i risparmio energetico e nei protocolli di sostenibilità ambientale LEED.

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