Vivere a contatto con il tetto: 4 Ingredienti per la ricetta del confort
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Vivere a tetto: 4 Ingredienti per la ricetta del confort

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Un buon tetto è essenziale per vivere bene consumando poco.

Bastano pochi elementi semplici ed economici per avere il massimo confort e risparmiare sulle bollette.

Quante volte ti è capitato di entrare in una bellissima mansarda e di pensare “Certo che qui in estate non ci si sta”? Molto spesso, poi, anche in inverno può essere alquanto costoso mantenere confortevoli gli spazi sottotetto.

Sappiamo tutti che per proteggerci dal freddo dobbiamo coprirci, mentre in estate non basta svestirsi per stare bene e finiamo sempre più spesso per accendere l’aria condizionata. La stessa cosa accade negli ambienti sottotetto. Abbiamo capito l’importanza dell’isolamento termico, ma spesso il solo pannello isolante, ottimo per la stagione fredda, non ci protegge allo stesso modo dal caldo estivo e allora …

“Vai col condizionatore!!!”.

Questa scelta, a volte inevitabile, è solo una finta soluzione. É un po’ come navigare su una barca che fa acqua continuando a pomparla fuori bordo. Non solo non è pratico, ma neanche conveniente.

Allora, prima di scomodare gli impianti, vediamo come chiudere la falla realizzando un buon tetto.

Come un buon piatto richiede un mix equilibrato di sapori, così un buon tetto richiede i giusti ingredienti per assicurare un elevato livello di confort in tutte le stagioni.

Una ricetta per tutto l’anno

Stagione fredda:

l’obbiettivo è trattenere la maggior quantità possibile di calore all’interno dell’abitazione.

Ingrediente 1: Isolamento Termico

Un comune pannello isolante (minimo 10 cm) da applicare sotto il manto di copertura abbatte i consumi per il riscaldamento.

Stagione calda:

l’obbiettivo è ridurre al minimo il calore che entra in casa attraverso il tetto.

I materiali isolanti più diffusi, che hanno la capacità di proteggere molto bene dal freddo invernale, non sono altrettanto efficaci contro il caldo estivo. Questo accade perché in estate la temperatura delle tegole esposte al sole può superare i 70° C e il calore inevitabilmente riesce ad attraversare l’isolante.

Aggiungiamo allora altri tre ingredienti alla nostra ricetta:

Ingrediente 2: Tegole “fredde”

Se è vero che il problema del caldo estivo è molto legato alla temperatura che raggiungono le tegole, perché non usare tegole che si scaldano meno?
Detta così sembra una banalità, eppure le imprese e anche i progettisti spesso non tengono conto di quanto possa essere importante scegliere il materiale giusto.
Quando si devono acquistare tegole e coppi, il parametro da cercare sulla scheda tecnica si chiama SRI = Indice di Riflessione Solare. Tanto più è alto questo valore (variabile da 0 a 100), tanto meno si scalderà il tetto. Se il valore non è riportato sulla scheda, si può contattare il produttore o passare a un altro materiale.

Ingrediente 3: Tetto ventilato

Per ridurre il passaggio di calore dal manto di copertura all’isolante sottostante è molto efficace realizzare un tetto ventilato, ovvero lasciare un’intercapedine che consenta all’aria calda di fluire verso il colmo del tetto, richiamando aria più fresca dalla gronda. Se vuoi approfondire questa tematica, leggi l’articolo dedicato.

Ingrediente 4: Barriera radiante

Una volta superate le tegole ‘fredde’ e lo strato di ventilazione, il calore residuo può essere ulteriormente abbattuto applicando sull’isolante non una comune guaina impermeabilizzante ma una cosiddetta barriera radiante.  Guaine di questo tipo sono generalmente dotate di una sottile lamina di alluminio e hanno una buona capacità di riflettere il calore e non assorbirlo.

In termini di costo tutto questo cosa comporta?

Considerato che da anni ormai è obbligatorio isolare il tetto, e quindi che il costo dell’isolante termico non può essere evitato, tanto vale fare in modo di rendere confortevole l’abitazione sottotetto in tutte le stagioni.

Per avere un manto di copertura “freddo” (tegole, coppi o altro materiale), una volta fissato il costo al metro quadro che si vuole sostenere, basta confrontare i valori dell’SRI e scegliere il materiale con il valore maggiore. In questo modo non si ha nessun costo in più.

La realizzazione del tetto ventilato con dei semplici listelli di legno ha un costo orientativo di circa 20-25€/mq e comporta un grande risparmio sui consumi estivi.

La barriera radiante ha un costo maggiore della normale guaina impermeabilizzante, ma non è di certo questa la voce principale dei costi di un tetto.

In conclusione, quindi, i 4 elementi descritti:

  • aumentano di poco i costi di realizzazione del tetto
  • migliorano in maniera decisiva il confort dell’abitazione
  • abbattono, e di molto, i consumi del riscaldamento invernale e del condizionamento estivo.

 

Mario P
Mario P
Sono un ingegnere energetico esperto i risparmio energetico e nei protocolli di sostenibilità ambientale LEED.

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