Come leggere un APE per ridurre i consumi - DomusFab
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Come leggere un APE per ridurre i consumi

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Leggere bene un APE è un buon inizio per sapere cosa fare per ridurre i consumi.

Su ogni Attestato di Prestazione Energetica il progettista deve indicare obbligatoriamente gli interventi migliorativi per ridurre i consumi energetici e recuperare la spesa in meno di 10 anni.

Cosa significa e cosa sono gli interventi migliorativi?

Quando il progettista, per migliorare le prestazioni di un appartamento, propone ad esempio di cambiare la vecchia caldaia con una più efficiente:

  • valuta il costo dell’intervento
  • calcola il risparmio che si avrebbe in un anno
  • divide il costo per il risparmio annuo e ottiene il cosiddetto tempo di ritorno dell’investimento

Abbiamo già detto a cosa serve e perché ti fa risparmiare un APE ben fatto. Oggi ti parlerò del rapporto tra gli interventi migliorativi proposti dal tecnico e le tue reali esigenze.

Innanzitutto va detto che un APE non è una diagnosi energetica. I consumi energetici che puoi leggere sull’APE sono diversi da quelli reali che vedi in bolletta e non vanno presi alla lettera ma sono un buon punto di partenza per conoscere i punti deboli della tua casa.

Perché?

La certificazione energetica serve a confrontare le prestazioni di edifici diversi partendo da alcune ipotesi semplificative. In questo senso l’APE rappresenta per una casa quello che l’etichetta energetica rappresenta per una lavatrice.

Per determinare la classe energetica di una lavatrice si fa riferimento ad una combinazione di 220 lavaggi (circa 3 cicli ogni 2 giorni) con i programmi “cotone a 60°C” a pieno e a mezzo carico e “cotone a 40°C a mezzo carico”. I consumi annui riportati sull’etichetta energetica sono pertanto molto diversi da quelli reali, che dipendono invece dal numero reale di lavaggi e dalle temperature a cui ricorriamo abitualmente.

Allo stesso modo la certificazione energetica di una casa si basa su alcune semplificazioni:

  • la temperatura interna è sempre 20°
  • l’impianto è accesso 24h al giorno per tutta la stagione di riscaldamento
  • sono presenti un certo numero di persone e di apparecchiature elettriche a seconda della destinazione d’uso (residenziale, uffici, etc…). Non si tiene in alcun conto l’effettiva occupazione dell’edificio.

La realtà può essere molto diversa. Ognuno di noi ha orari e abitudini differenti e in generale i consumi reali di un edificio sono sensibilmente inferiori a quelli teorici riportati in un APE.

Facciamo un esempio.

Traduciamo in euro  i consumi riportati su un vero Attestato di Prestazione Energetica di un appartamento e confrontiamoli con le bollette.

Consumi teorici (APE)

Spesa annua per il riscaldamento = 3172€

Riduzione consumi a seguito di un intervento migliorativo = 13%

Risparmio = 412€

Consumi reali (bolletta)

Spesa annua per il riscaldamento = 1400€

Riduzione consumi a seguito di un intervento migliorativo = 13%

Risparmio = 182€

Immaginiamo che l’intervento proposto costi 2000€, vediamo come cambia il tempo di ritorno dell’investimento.

Tempo di ritorno teorico = 5 anni (2000/412)

Tempo di ritorno reale = 11 anni (2000/182)

La differenza è davvero grande.

Rimane vero però che, anche se i consumi teorici sono molto diversi da quelli effettivi, una casa in Classe A consuma meno di una in Classe B. Così some se confronti i tempi di ritorno di due o tre diversi interventi migliorativi, quello più basso sarà realmente l’intervento economicamente più vantaggioso.

A questo punto la domanda da farsi è:

Cosa è per te più importante: ripagare prima l’investimento o sentire subito meno freddo?

Questo sta a te valutarlo.

Se il problema principale è che spendi troppo per il riscaldamento:

dà priorità alle soluzioni che ti fanno risparmiare di più con la minore spesa iniziale. Tipicamente in questo caso puoi mettere mano agli impianti. Ad esempio installando una buona caldaia o una stufa a pellet.

Se il problema è che consumi tanto e la casa è fredda:

devi ridurre le perdite di calore non pensando troppo al tempo di ritorno dell’investimento. Isolare le pareti o sostituire gli infissi ha spesso costi maggiori rispetto alla sostituzione della caldaia. Ma un infisso nuovo elimina subito gli spifferi e vivi meglio dal primo momento.

Ad ogni modo, se l’APE ti serve perché devi vendere, acquistare o affittare casa, approfittane per conoscere meglio le caratteristiche dell’abitazione e chiedi al tecnico di proporti almeno due diversi interventi migliorativi. Ma se vuoi valutare come aumentare il confort della casa in cui vivi e ridurre i consumi, richiedi una vera diagnosi energetica. Solo così potrai essere certo di quali siano gli interventi più utili per te e non solo dal punto di vista del loro costo.

 

Mario P
Mario P
Sono un ingegnere energetico esperto i risparmio energetico e nei protocolli di sostenibilità ambientale LEED.

2 Comments

  1. nicola ha detto:

    scusa ma come fai a calcolare il consumo teorico dall’APE? e come fai a capire che avrai un risparmio del 13%?

    • Mario P Mario P ha detto:

      Ciao Nicola, per avere la stima del risparmio ottenibile a partire da un’APE, puoi leggere i consumi di calcolo prima e dopo gli interventi migliorativi proposti e calcolare il risparmio percentuale previsto. Parliamo di kWh e non di euro, ma realisticamente se risparmi il 13% in termini di kWh, avrai un risparmio economico dello stesso ordine di grandezza. Ho tradotto in euro il consumo annuo teorico solo per renderlo più comprensibile e direttamente confrontabile con i costi reali di un appartamento usato come modello. Spero di esserti stato utile.

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